FESTA DI SAN LUSSORIO 21 AGOSTO 2022 E CONFERIMENTO DI MINISTRO DELL’EUCARISTIA A ROBERTA

CONFERIMENTO MINISTRO STAORDINARIO DELL’EUCARESTIA

Nella celebrazione di domenica 21 agosto alle ore 18 in San Rossore in onore di San Lussorio, l’Arcivescovo ha conferito il ministero straordinario dell’Eucarestia alla nostra parrocchiana Roberta Fiorentini.

SAN LUSSORIO (ROSSORE) – 21  AGOSTO

Secondo la Passio (scritta fra VIII e X secolo), Luxurius (volg. Ruxorius, poi Rossore) era un funzionario romano originario di Cagliari che, convertitosi al cristianesimo al tempo di Diocleziano, fu arrestato e condannato alla pena capitale. In attesa dell’esecuzione avrebbe guidato alla conversione due giovani, Camerino e Cisello, che per questo furono immediatamente giustiziati a Cagliari, mentre Lussorio ricevette il martirio a Fordungianus, l’antica Forum Traiani.

Se la Passio è leggendaria, sull’antichità del culto di Lussorio in Sardegna non ci sono dubbi, grazie alla testimonianza di Gregorio Magno che, in una lettera del 599, ricorda un monastero in Sardegna dedicato ai santi Gavino e Lussorio. Il culto di Lussorio a Pisa è antico: a Rospitius, da identificare in Ruxorius, è intitolata una cappella, attestata fin dal 1051, presso l’antico lido pisano, in quella che oggi si chiama Tenuta di San Rossore, presso la quale fu fondato dal vescovo Gherardo, nel 1084, un monastero benedettino. Ancora più tardi, nel 1106, la chiesa fu ristrutturata. In una lamina plumbea, che ricorda l’evento, si afferma che vi erano ancora custoditi “corpora sanctorum martirum Luxorii et Camerini”.

Secondo il Liber de laudibus civitatis Ticinensis di Opicino de Canistris, risalente al secolo XIV, le reliquie dei tre martiri sardi sarebbero state traslate a Pavia dalla Sardegna per l’iniziativa di re Liutprando.
Il Martirologio Geronimiano fissa due feste di san Lussorio, una al 21 agosto e una al 26 settembre. A Pisa la festa si è celebrata il 21 ottobre e il 21 agosto. Insieme a Lussorio si venerano i martiri Cisello e Camerino, ad esso associati dalla tradizione agiografica.

Sono titolari del Capitolo della Primaziale.